Evoluzione tattica - parte I

Su chi o dove sia stato inventato il Calcio la discussione è molto fervida e ricca di opinioni contrastanti. Formalmente il Calcio, così come lo conosciamo oggi, fu inventato per lo svago degli studenti delle università inglesi dell‘800, che nel 1843 scrissero le “Cambridge’s Rule” una prima raccolta delle regole del calcio, limando le differenti regole vigenti nei vari College che praticavano tale sport. Ma molte affinità col calcio di oggi si possono trovare in alcuni sport popolari derivanti da tutto il mondo. Secondo alcuni teorici veniva già praticato in Cina già dal II/III secolo a.C. Addirittura gli antichi Greci e poi i Romani giocavano ad un simile gioco nel IV secolo a.C. (detto Episciro per i greci e Harpastum per i Romani), secondo molti l’evoluzione di questi ultimi due sport, in epoca medievale, portarono alla nascita del calcio fiorentino. Gli sport qui elencati hanno sì dei tratti comuni col calcio, ma anche col rugby; infatti, soprattutto alle origini il calcio collegiale giocato in Inghilterra, ed esportato dagli inglesi nelle varie colonie, era un misto di calcio e rugby. Solo con la fondazione della Football Association, nel 1863, fu possibile avere una netta distinzione del calcio dal rugby, con la creazione di un primo vero regolamento.

Rudimenti tattici, le prime forme di tattica del gioco
I primi sviluppi del gioco sono molto confusionari e poco accattivanti. Per tutto il XIX secolo il calcio non aveva una spiccata connotazione tattica. L’unico ruolo esistente e fisso era quello del portiere, mentre i restanti dieci giocatori si collocavano a loro piacimento in mezzo al campo. In questa fase siamo lontani anni luce dal professionismo, addirittura non esistono nemmeno dei campionati nazionali. Lo sviluppo del gioco è legato a tornei locali ed a partite internazionali, che dalla Gran Bretagna lentamente si diffondono in Europa. Le partite più importanti che hanno rilevanza sul gioco sono quelle che si svolgono nel biennio tra il 1870 e il 1872 tra Inghilterra e Scozia. Il sesto incontro tra le due nazionali, disputato il 30 novembre 1872 a Glasgow, è il primo incontro internazionale riconosciuto dall’UEFA. Nonostante allora non esistessero né schemi né moduli le due squadre si schierano con moduli che all’apparenza potrebbero apparire iper-offensivi.

L'Inghilterra si dispone con un bizzarro, quanto spregiudicato, 1-1-8. Forse un tentativo di tattica del fuorigioco, allora a tutto campo e con 2 giocatori che dovevano stare tra avversario e portiere. Il calcio praticato dagli inglesi era molto basato sulle individualità, infatti il gioco inglese era definito dribbling-game
Più prudente, almeno sulla carta, la Scozia che si dispone con un modulo disposto tra le linee di difesa, centrocampo e attacco che si può sintetizzare in un 2-2-6. Il calcio degli scozzesi è più corale, a differenza degli inglesi cercavano di sviluppare un gioco collettivo, allora definito passing-game.


La povertà di schemi offensivi delle due squadre, il mediocre livello tecnico dei giocatori uniti ad un regolamento non particolarmente propenso allo spettacolo, regalano alla storia del calcio uno 0-0, apparentemente sorprendente visti gli schieramenti. Dirà C.W. Alock, primo segretario della F.A., che l’efficacia di un attacco non dipende dal numero di attaccanti. Dai racconti la partita è stato un susseguirsi di palloni lunghi dalla difesa e azioni molto confuse giocate in mischia; una volta messa palla a terra i giocatori cercavano di saltare l’avversario, senza sviluppare una trama di gioco attraverso dei passaggi. Una volta perso il possesso del pallone gli avversari lanciavano lungo e risalivano in massa per recuperare nuovamente il possesso del pallone in una zona più favorevole per creare pericoli, ovvero il Kick&Run.

Verso la fine dell’800 con la nascita dei primi campionati, il gioco perde la sua natura individualista, soprattutto grazie agli scozzesi, che cercano un gioco più associativo facendo circolare la palla ai vari componenti della squadra per costruire al meglio l’azione di gioco. Questi primi arcaici quanto elementari sistemi di gioco costituiscono il primo vero fondamento tattico del gioco del Calcio. Nei decenni successivi, questo modo di giocare caotico è stato ordinato e schematizzato dai vari innovatori della tattica, i quali sono riusciti a progettare sistemi e metodologie di gioco che prevedessero un più preciso ordine tattico in campo così da ottenere un vantaggio competitivo per superare l’avversario.

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